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lunedì 26 settembre 2011

Michael Pacher tra Fiamminghi e Italiani



Rogier van der Weyden, pseudonimo di Rogier de la Pasture











Sandro Botticelli, vero nome Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi



Il contrasto formale tra la pittura fiamminga e quella italiana del XV secolo, tralasciando le minori determinazioni, trovarono un sunto artistico nelle figure di confine come Michael Pacher prima e Albrecht Dürer poi.
Il fiammingo, chiese alla sua arte l'effusione, anche violenta, delle scene raffigurate. Si contentò volentieri d'immagini vigorose che poterono suscitare una reazione emotiva nello spettatore. Si pensi alla dialettica di Jacopo da Seckau. La pittura rinascimentale italiana amò invece l'animo pacato, il disegno sapiente, le figure precise nei loro contorni, la ponderazione.
Nonostante queste posizioni, a prima vista molto distanti, si possono scorgere nel corso del Quattrocento epistole, disegni e codici miniati, che diedero vita ad un intenso scambio culturale.

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lunedì 5 settembre 2011

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venerdì 2 settembre 2011

Chiave di volta con busto di angelo



L'attribuzione a Pacher viene generalmente accettata sin dal tempo della pubblicazione di Gruber (1974) cosi come la relazione proposta da Kofler (1974) tra quest'opera e il passo tratto dal Libro dei conti della chiesa di Issengo. Quello che sappiamo per certo è la data relativa al pagamento per la chiave che è certamente avvenuta nel 1457.

Il legame stilistico con Pacher trova confidenza con le teste degli angeli delle opere più tarde, come quella dell'angelo nella Annunciazione nell'altare di San Lorenzo.
Quest'opera che si trovava in collezione privata sino al 1970, oggi la potete osservare presso il museo civico di Brunico.
Per maggiori informazioni sull'argomento scrivi a fmeditore@libero.it